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ll rilancio che il M5S deve fare al PD per stanarlo definitivamente

L’accusa che è sempre stata fatta al M5S è che ha congelato i suoi voti, che non si confronta con le altre forze politiche, che non ha proposte da presentare ma solo proteste.
Accuse false, visto che il M5S da quando è entrato in parlamento si è sempre confrontato con tutti, sia in parlamento che soprattutto nelle commissioni parlamentari, e visto che le proposte e i progetti di legge che sono stati presentati dal M5S sono stati a decine.
Per dare una ulteriore smentita a queste accuse il M5S ha chiesto un confronto diretto con il PD sulla riforma elettorale portando il proprio progetto di legge elettorale, confronto che c’è stato con diretta internet e al termine del quale il PD ha chiesto al M5S 10 risposte necessarie per continuare il confronto. Il M5S ha dato le 10 risposte ma il PD dopo una settimana non ha fatto più sapere niente al che il M5S ha dato un ultimatum al PD di 24 ore per dare una risposta e fissare una data per incontrarsi scaduto il quale il dialogo si interrompe.
Nel caso in cui il PD risponda e dia una data per l’incontro, al termine di esso rilancerei un’altra proposta che stani definitivamente il PD per far capire agli italiani in maniera decisiva da che parte sta. Gli chiederei di aprire un nuovo tavolo di lavoro sulle seguenti tematiche, conflitto di interessi e corruzione ovvero due tematiche scottanti per Berlusconi che da anni sta cercando con successo di sabotare. Ma soprattutto due cancri del nostro paese che ne frenano lo sviluppo al contrario delle tanto sbandierate riforme costituzionali che non risolveranno alcun problema e che serviranno solo alla casta politica per la loro conservazione.

Stipendio parlamentari legato a stipendio medio italiani? La casta dice NO

Da sempre il M5S è impegnato nella riduzione dei privilegi e dei compensi dei politici e da sempre i politici, Renzi in primis, si dicono assolutamente d’accordo nel farlo. Peccato che ogni qual volta qualcuno proponga di farlo veramente votano sempre contro.

L’esempio lo abbiamo con l’ultimo emendamento presentato dal M5S che prevedeva che la retribuzione dei parlamentari dovesse dipendere dal reddito medio dei cittadini: non più di tre volte il reddito medio, ovvero, al momento attuale, poco sotto i 4.000 euro netti.
Una proposta giusta in quanto legare lo stipendio di un parlamentare a quello medio degli italiani fa si che se i politici continuano a portare avanti politiche di riduzioni degli stipendi medi è come se automaticamente lo riducessero anche a loro stessi.
Quanto scommettete che farebbero di tutto per invertire questa deleteria tendenza?

Ah gia, non lo avevo detto in quanto è inutile dirlo ma  chiaramente l’emendamento è stato bocciato